Zappacosta premio SetUp Miglior curatore under 35 | Biophilia

Il Premio SetUp Miglior curatore under 35 va a Lucia Zappacosta dell’Alviani ArtSpace con il progetto Biophilia, a tasteful exhibition.

Torna a casa con questo riconoscimento la giovane curatrice e talent scout pescarese da Bologna dove si è appena conclusa la nuova edizione di Setup, fiera d’arte contemporanea che rivolge l’attenzione agli artisti emergenti.
Il premio le è stato assegnato da una giuria composta da Francesco Amante, Fulvio Chimento, Silvia Anna Barrilà, insieme al Presidente e al Direttore Artistico di SetUp, Simona Gavioli e Alice Zannoni “per l’attinenza con il tema di SetUp 2015 – la TERRA – indagato nella declinazione del rapporto uomo-natura, per la scelta di affrontare la complessità delle relazioni osmotiche che regolano il ritmo esistenziale dell’essere umano nell’habitat biologico e, non ultimo, per la capacità del curatore di raccontare con puntualità e sintesi la riflessione in oggetto”.
Biophilia è un viaggio multisensoriale dentro il cibo attraverso le opere di sei artisti, tutti, o quasi, anni ’80 come lei: Bruno Cerasi, Hernàn Chavar, Iolanda Di Bonaventura , Jukuki, Monica Maggi e Gloria Sulli che prende spunto dalle teorie dell’etologo Konrad Lorenz e del sociobiologo Edward Wilson secondo cui l’uomo ha una predisposizione biologica che lo porta a cercare il contatto con le forme naturali che sono di nutrimento per la mente. Le opere dei sei giovani artisti indagano quindi la capacità di diffusione della natura fino a condurre i visitatori all’interazione attraverso il cibo: i bento realizzati da Monica Maggi sono un aperitivo che si trasforma in un’opera d’arte commestibile, la scatolina che contiene il cibo dopo essere finita nel sottovuoto permetterà di verificare la forza della natura capace di generare nuova vita.

Ma Lucia Zappacosta è collegata anche al premio SetUp miglior artista under 35. Il riconoscimento è stato vinto da Marizio Vicerè, con l’opera “preghiera” che è stata realizzata ed esposta al MuMi di Francavilla lo scorso marzo durante la mostra MutaForma, prima biennale d’arte giovane abruzzese, ideata e curata proprio da Lucia Zappacosta. L’opera chiamata Corpo oro era in quel caso accompagnata anche da una traccia audio realizzata dal Sound Engineering Globster.

http://www.mutaforma.net/opera/corpooro/

Comunicato stampa

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