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Fleurs

La percezione della bellezza è un test morale.
(Henry David Thoreau, Diario, 21 giugno 1852)

Iolanda Di Bonaventura, con il progetto fotografico “Fleur”, sintetizza nell’energia dei fiori il tratto morale della bellezza presentando tanto il sintomo quanto l’essenza attraverso l’utilizzo del colore puro che mira a costruire un ponte tra la superficie illuminata e il buio, tra l’essere e il non essere.

 

Iolanda Di Bonaventura è nata a L’Aquila nel 1993. Vive e lavora tra L’Aquila, Pescara, Roma e Torino. E’ fotografa e videomaker e la sua poetica ha una matrice espressiva radicata nella storia dell’arte. Esordisce a 16 anni con la graphic – novel Tre giorni (Arkhé, 2010), cui segue L’Esistenza degli Altri (Arkhé, 2011). Ha partecipato a numerose mostre, tra cui: Dinamiche Contemporanee a cura di Annamaria Cirillo, Aurum, Pescara (2011); Apertamente a cura di Andrea Oppenheimer, Lucia Zappacosta e Jane Katarina di Renzo, Palazzo Palladini Biondi, Pescina – Palazzo e INGV, L’Aquila (2013); Rediscover – Documenti degli anni ’70 per la stagione in atto a cura di Lucia Zappacosta e Renato Bianchini, Alviani ArtSpace, Aurum, Pescara (2013); MutaForma, Museo Michetti – Francavilla al Mare a cura di Lucia Zappacosta (2014). E’ stata selezionata per Shingle22J – IV Biennale di Anzio e Nettuno in collaborazione con Centro Sperimentale di Cinematografia e Ambasciata del Giappone (2013). E’ stata seconda classificata al Satura ArtPrize 2013 di Genova (sezione fotografia); nello stesso anno il suo cortometraggio Gretel è premiato al concorso “Bookciak, azione” in occasione delle Giornate degli Autori – 70. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia – con una giuria presieduta da Ettore Scola, Citto Maselli, Gianluca Arcopinto e Ugo Gregoretti.